Il mondo retail nel post covid-19

Molti si chiedono ancora, come sarà il mondo dopo la prima fase di sblocco dal famoso lockdown e maggio per questo, ne segnerà il primo passo verso la “nuova normalità”. Per molte aziende del mondo retail nel post Covid-19, diverrà la dimostrazione di come il consumer si adatterà al nuovo concetto di esperienza legata al mondo della vendita.

Col passare del tempo, anche l’approccio del popolo italiano nei confronti del nuovo concetto di “esperienza”,è mutato, infatti:

Il mondo retail nel post covid-19

31% In 2 settimane, la percentuale di persone che credono che troveremo una qualche forma di stabilità solo nel 2021 è passato dal 14% a 31%;

50% Il 50% degli italiani intende evitare luoghi affollati come possono essere i negozi;

60%Il 60% degli italiani adotterà misure di precauzione e sarà molto cauto prima di decidere di entrare in negozio.

Ed inoltre, ha modificato in loro anche l’ approccio con l’acquisto online. Vediamo dunque, che:

180% In 3 settimane è stato registrato un incremento delle vendite online del 180%

75% Nel mese di aprile, il 75% degli acquirenti online è rappresentato da utenti nuovi: sono coloro che non avevano mai fatto un acquisto attraverso e-commerce.

Questo nuovo contesto, ha spinto molti retailer ad adattarsi. Molti di loro, infatti hanno aperto nuovi canali di vendita online. Inoltre durante questa “fase 2”, è stato possibile notare come le aspettative dei consumer nei confronti delle grandi aziende, è molto cresciuta. E’ importante, dunque, più che mai che le aziende si attivino affinché:

Rispondano in modo puntuale alle richieste degli utenti nella comunicazione Inbound (mondo retail nel post covid-19) occorrerà presidiare le ricerche online su negozi, orari, eventuali variazioni o novità dei servizi offerti; verificare la correttezza delle schede di Google Local Business con l’indicazione della riapertura, con i relativi orari; sviluppare, o aggiornare, i contenuti all’interno dei siti e delle app; essere pronti a rispondere ai quesiti delle persone attraverso social e contact center in generale;

Stimolino la generazione di traffico in store, con la comunicazione Outbound occorrerà prediligere canali attivabili rapidamente, quali la radio, la digital display e la social adv per comunicare la riapertura; a livello di mezzi propri, utilizzare il CRM attraverso email, sms e push notification per fornire indicazioni chiare ai propri clienti.

Infine da come è possibile dedurre da quanto detto finora, le nuove aziende che stanno cercando di adattarsi al nuovo concetto di “normalità” devono ricordare che l’impresa da affrontare nel mondo digitale non sarà di certo una passeggiata ma che con un accurato piano strategico è possibile inserirsi in un mercato che più che mai ha bisogno di risposte mondo retail nel post covid-19

Fonte: Wired.it > link all’articolo completo.

Leggi anche l’articolo precedente

I 5 Trend europei secondo Facebook per il 2020

Ogni anno Facebook propone una serie di spunti interessanti su i trend e sulle azioni che hanno avuto più successo e anche questo ecco  I 5 Trend europei secondo Facebook per il 2020.

Nel report globale di Facebook IQ sui trend e topic per l’anno 2020, Facebook ha analizzato migliaia di argomenti di conversazione scambiati sulla propria piattaforma. L’analisi riguarda 6 categorie: Arte e design, beauty e fashion, intrattenimento, cibo e bevande, spirito e corpo e viaggi e tempo libero.

Questi sono i “trend” di cui la gente parla e potrebbero aiutarvi ad impostare nel modo giusto, la vostra digital strategy.

L’Europa, nonostante le tradizioni persistano nella vita di ogni consumer, ha iniziato ad evolversi diventando più “sostenibile”. I consumatori, infatti, hanno iniziato ad essere più consapevoli e puntano ad uno stile di vita più sano, prendendo sempre più coscienza di come le loro abitudini abbiano impatto su loro stessi e sull’ambiente che li circonda.

Nello specifico, sono stati analizzati 4 Stati europei: Francia, Germania, Svezia e Regno Unito.

Questi sono i Trend europei secondo Facebook che li riguardano:

 

Francia –> categoria: spirito e corpo –> “Controllo Etichette”

In Francia si è notato un aumento dell’attenzione nella scelta dei prodotti, soprattutto per quanto riguarda la cura della pelle e nello specifico negli ingredienti utilizzati. Le persone infatti, hanno iniziato ad informarsi online sull’efficacia ed il potenziale del prodotto, preferendo prodotti più sani a quelli di brand più conosciuti. E’ emerso che alcune delle App più famose in Francia, permettono di scansionare i prodotti per saperne i benefit ed una tra queste, genera in un solo giorno oltre due milioni di risultati. Utilizzare queste app permette di individuare ingredienti naturali come il Karité o l’Aloe vera ed aiutando il consumer ad una scelta più sana e consapevole.

Germania –> categoria: cibo e bevande –> “Carne, l’Evoluzione”

La Germania ben nota per la sua produzione di carne, negli ultimi anni ha visto cambiare notevolmente scenario diventando difatti il paese con uno dei più alti tassi di vegetarianesimo. Eppure la passione per la carne resta e per sostituire la provenienza animale, la Germania sta producendo grossi quantità di “carne” vegetariana. Da recenti sondaggi è emerso che il 20% dei tedeschi di età inferiore ai 24 anni ha acquistato alternative di carne negli ultimi mesi.

Svezia –> categoria: Beauty e Fashion –> “Modellando il futuro”

Le ricerche classificano la Svezia, uno dei paesi più sostenibili sul pianeta. Quindi non c’è da stupirsi se questa è promotrice della sostenibilità nelle tendenze di moda. Quest’anno, ha persino annullato la Fashion Week di Stoccolma per porre l’attenzione sugli effetti dell’industria e sull’atmosfera e l’ambiente più in generale. Molti dei cittadini svedesi inoltre, preferiscono sostenere marchi emergenti che stabiliscono nuovi standard per la sostenibilità piuttosto che brand più affermati.

Regno Unito –> categoria: spirito e corpo –> “Il Fitness è divertente”

Seguendo il trend degli Stati Uniti, anche nel Regno Unito, il fitness è diventato un divertimento che aiuta le persone a “sfogarsi” nel frattempo che si mettono in forma. Le persone stanno iniziando a preferire l’allenamento all’andare in giro per i bar, partecipando a tornei e gare. E gli affari? vanno a gonfie vele! Nel 2019, infatti, nel mercato della salute e del fitness c’è stato un incremento di oltre 5 miliardi di sterline.

Regno Unito –> categoria: Beauty e Fashion –> “Re-Commerce”

Nonostante sia sempre esistito, il mercato del vintage sta assumendo nel Regno Unito nuove forme. L’abbigliamento vintage è sempre stato un modo di accedere ai bene di lusso ad un prezzo accessibile e per i giovani è diventato sempre più importante distinguersi con capi unici. Il problema era sostanzialmente legato al tempo richiesto per trovare ciò che si desiderava. Da questa esigenza sono nati i “re-commerce” che permettono attraverso i filtri della piattaforma, di ottenere ciò che si desidera in pochi secondi ed inoltre gli utenti possono partecipare sia come acquirenti che rivenditori, ponendo a tutti la possibilità di diventare imprenditori. Non è un caso dunque che alcune tra queste app contano fino a 15 Milioni di utenti attivi.

Da queste e molte altre informazioni consultabili tramite questo link, è possibile dedurre come il mondo e nello specifico l’Europa si stia sempre più muovendo verso la “sostenibilità” in ogni forma.

Scopri di più ,su analisi e statistiche, Leggi i Trend europei secondo Facebook qui il report completo.

6 consigli su come organizzare i social per Natale

Ci siamo! Natale è dietro l’angolo anzi per molti Natale è arrivato già da un bel pò.

Questo è un periodo super impegnativo per le attività commerciali e spesso non si ha il tempo per poter seguire tutto. Ho pensato che poteva esservi utile una piccola guida per organizzarvi in vista del Natale. Allora ecco a voi 6 consigli su come organizzare i vostri social per Natale. 

  • 1_Piano Natal-Editoriale 

A Natale siamo tutti più buoni, (almeno in teoria) e siamo particolarmente inclini alle emozioni. Puntate sul divertimento, su contenuti strappalacrime e su i classici Natalizi. Ma non dimenticate mai di perdere di vista il vostro brand e il suo mood.

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  • 2_Raccontate Il vostro Natale

Mostrate come state aspettando il Natale, come lo vivete, come avete preparato i prodotti e l’atmosfera che si vive nella vostra azienda. Mostrare il vostro Back-office fatevi conoscere e mettete in risalto che a Natale acquistare un vostro prodotto è un’esperienza unica!

  • 3_Natale non è per tirchi!

Questo lo sapete già, quando si tratta di regali!

A Natale non si può essere tirchi, puntate ad aumentare la vostra portata, a far crescere la vostra organica e avere condivisioni, commenti e interazioni con il vostro pubblico. Definite un budget da destinare alle Ads ma non andate a caso. 

  • 4_Offri un ottimo Motivo 

Siamo a quasi alla fine, fermatevi un attimo e pensate: Perchè devono acquistare il mio prodotto a Natale?

Offritegli uno sconto, un plus o qualcosa di unico. Cercate di ragionare come il vostro utente, immedesimatevi e cercate di offrire soluzioni, non solo prodotti. Ricordate siamo tutti “personas” di qualcuno.

  • 5_Ricordategli che esistete

Oggi gli utenti si informano prima e poi acquistano, quindi è più facile avere successo e conversioni con chi ha già interagito con voi. Per fare questo puntate su chi ha interagito e su chi è già in contatto con voi. Da questi potrete crearvi target simili con i look a like. 

  • 6_Non fate beneficenza!

Vi ho detto di non essere tirchi qui invece dovete esserlo! Non è un controsenso e vi spiego perchè.

 Il mondo dei social non è un posto dove devi fare beneficenza e ogni € speso deve essere canalizzato, aver un obiettivo per poi raggiungerlo!  Le Ads e gli investimenti devono essere fonte di metriche di business e non di vanity, purtroppo sapete bene che le fatture e le bollette non si pagano con i like. L’investimento pubblicitario su Fb o Instagram deve essere finalizzato ad ottenere una futura conversione e oggi diventa essenziale lavorare con i pixel, con i bot e con i tag. 

Mi auguro che questi consigli siano utili e ti aiutino a passare un ottimo Natale…se non è così allora contattami che sarà un piacere studiare insieme a te una giusta strategia per la tua attività. > Contattaci <

 

4 Motivi del perchè devi metterci la faccia nel tuo business

“Le persone hanno bisogno di fidarsi e di essere rassicurate, per ogni azienda metterci la faccia vuol dire dimostrarsi affidabili e di valore.”

Molte volte tendiamo a nasconderci dietro ai prodotti o servizi che produciamo e vendiamo, dimenticandoti che è essenziale farsi vedere, stringere relazioni e soprattutto tenere connessioni.

Ecco perchè oggi vi parlo dei 4 motivi, essenziali, del perchè conviene mettere la faccia nel proprio business!

1. La tua personalità è il tuo marchio, il tuo essere, la tua azienda.

Le persone amano le storie, oggi con le Instagram Stories è diventato essenziale,  amano conoscere e acquistare il valore che viene “donato” da quello che stanno acquistando. Amano essere parte del brand, del tuo brand. Quindi racconta la tua storia, cerca di lasciare un’impronta nella mente delle persone, non aver paura del confronto.

2. Diventa ambasciatore del tuo brand

Qualche tempo fa ho parlato di come fare influencer marketing. Il primo ambasciatore del tuo brand, della tua azienda sei tu e quindi perchè non puntare prima su se stessi?  Sei il creatore del brand, conoscete tutto di esso e potete consigliare meglio le persone.  Racconta la tua azienda, le storie e costruisci relazioni con le persone siano essi colleghi o potenziali clienti.

“Il passaparola è ancora la migliore pubblicità che si potrebbe avere.”

3. E ‘gratuito

Anzi esageriamo totalmente gratuito! Non ti costerà nulla, a parte un pò del tuo tempo, tempo che puoi prendere da quello che dedichi ad altre cose futili. Prova a raccontare aneddoti, il personale e come costruite i vostri prodotti, ma non lanciarti in cose che non sai fare. Parla dell’azienda, dei valori, non mischiare troppo il personale con l’azienda.

4. La community

Oggi, una community vale tutto, il perchè è facile, se hai una serie di persone che ti seguono e che si fidano di te, in quanto vedono in te un’autorità ti seguiranno e saranno propensi ad acquistare i tuoi prodotti. 

Una volta costruita la community, che non deve essere basata su metriche vanity,  puoi iniziare a presentare i tuoi progetti. Nella tua community ci saranno i primi clienti, i migliori fornitori di feedback e ti daranno anche la credibilità necessaria ad affrontare progetti futuri.

Ora è arrivato il momento di raccontare quello che il tuo brand ha da raccontare, da far vivere e da condividere.

Prima di iniziare ti consiglio un piccolo passaggio sulle 4 regole fondamentale per migliorare il tuo profilo Instagram, puoi leggerlo <qui>. Adesso sei pronto, metti in mostra la tua Faccia e il tuo business.

Io sono Enzo Zuzù, il direttore creativo della ZuzuWork una Social Media e Content agency per aziende che hanno voglia di raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi tramite l’utilizzo della tecnologia e della creatività.

 

Zuzù

7 motivi perché il tuo E Commerce non vende

Al giorno d’oggi, sono diverse le aziende che decidono di investire in  un e-commerce e molte di queste però, non riescono ad ottenere i risultati sperati.

Ecco i 7 motivi Perché il tuo E Commerce non vende

1)  “Senza strategia non partire”

per realizzare un progetto in un’ ora, 55 minuti sono impiegati ad analizzarlo e 5 minuti per realizzarlo.

A.E.

Conoscere il proprio modus operandi e le proprie caratteristiche è il primo passo per i successo di un e commerce.  Tutti vogliono vendere ma nessuno si concentra sul perchè i consumatori dovrebbero acquistare. Quindi diventa essenziale l’analisi e l’individuazione della Personas, del loro costumer journey e delle caratteristiche aziendali.

 

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2) “Semplice e Veloce!”

Troppi passaggi, troppe domande e portano l’utente a stancarsi e uscire, senza tener conto che la soglia media di attenzione è di pochissimi secondi. Nell’ epoca dell’istantaneità, molte persone ormai acquistano dallo smartphone o decidono cosa acquistare da li. Una struttura rapida, veloce e responsive è vitale!

3)“Cura i dettagli”

Piccoli dettagli che spesso, per questione di budget, vengono messi da parte, in quanto ritenuti di poco conto sono quelli che rendono un sito e commerce perfomante. Immagini  che non caricano, non chiare, descrizioni non esaustive e/o inadeguate, rappresentano dei veri e propri “ostacoli” che spingo, il potenziale acquirente, a cercare altrove.

Un E Commerce ha bisogno di investimento in professionalità non in parentela!

4) “il bello funziona sempre”

La gente inevitabilmente è attratta da ciò che è bello. Grafica e user experience sono passaggi da non  trascurare.

 

5) “La potenza è nulla senza affidabilità”

Perchè le persone dovrebbero acquistare da te e no da i grandi E commerce?  Essere affidabili, chiari, con regole chiari e trasparenti e soprattutto nel rispetto della legge è il plus che può influenzare l’utente. 

6) “una Ferrari senza carburante non si muove”

Arriviamo al punto dolente, quello in cui c’è bisogno di investimento, Investimento per generare traffico (da Organico o social), per assistere il cliente (crm) e soprattutto per convertire i primi e secondi in acquirenti.

7) “Il tempo è un mezzo per riuscire”

Fissa gli obiettivi, il budget e affidati ad esperti del settore. Non fidarti di quelli che promettono numeri o millantano risultati straordinari. Un Ecommerce ha successo con il lavoro, continuo e costante.

 

 

 

 

Le Giornate di Marzo da ricordare per il tuo calendario editoriale

Dopo aver iniziato il mese scorso con Febbraio ecco con le date di Marzo da ricordare per creare contenuti attuali e sempre in voga. Avere un piano editoriale è essenziale per la vostra Strategy su i social medie. Ecco allora che ho deciso di condividere con voi tutte le date su cui baso i miei calendari editoriali. Ecco a voi quelle di Marzo:

  • 1 Marzo – Capodanno Veneziano
  • Marzo –Giornata Mondiale della Vita Selvatica
  • Marzo – Giornata Mondiale del Tennis
  • 8 Marzo – Festa Della Donna
  • 12 Marzo – Giornata Mondiale contro la CyberCensura
  • 17 Marzo – Giornata Mondiale del Sonno / San Patrizio patrono dell’Irlanda
  • 19 Marzo – Festa del Papà
  • 20 Marzo – Giornata Nazionale della Felicità / 
  • 21 Marzo – Giornata Mondiale della Poesia / Giornata Mondiale delle Foreste e dei Boschi / 1° giorno di Primavera / Giornata Mondiale per la Sindrome di Down
  • 22 Marzo – Giornata Mondiale dell’acqua
  • 25 Marzo – Ora della Terra
  • 27 Marzo  – Giornata Mondiale del Teatro

Allora non vi resta che iniziare a compilare il vostro calendario editoriale per il mese di Marzo. Vuoi suggerirmi altre date? scrivimi un commento.

Se vuoi consigli o un parere sul tuo calendario editoriale contattati su Twitter o via Mail.

A prossimo post: E.Z.

 

Le giornate di febbraio da ricordare per il tuo calendario editoriale

Per avere un piano editoriale fresco e ricco di contenuti attuali è necessario che ogni social media manager abbia il suo calendario con le giornate da ricordare.

Conoscere queste date permette di aumentare i livelli di engagement e creare dei contenuti attuali che si basano notizie e informazioni sui temi del giorno. Ecco allora che ho deciso di fare una rubrica mensile con tutte le date del mese. Iniziamo con il mese di febbraio:

 

  • 2 Febbraio – Giornata Mondiale delle Zone Umide e delle Foreste/ Giornata mondiale della vita /
  • 4 Febbraio – Giornata Internazionale della lotta contro i tumori
  • 5 Febbraio – Giornata Mondiale per la Vita+ Super Bowl (negli USA) + Giornata Mondiale della Nutella
  • 7 Febbraio – Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete (“Safer Internet Day”)
  • 12 Febbraio – Darwin Day
  • 14 Febbraio – San Valentino, festa degli innamorati
  • 15 Febbraio – San Faustino, festa dei single
  • 17 Febbraio – Giornata Nazionale del Gatto
  • 18 Febbraio – Giornata Internazionale del Risparmio Energetico
  • 20 Febbraio – Giornata Internazionale per la Giustizia Sociale
  • 21 Febbraio – Giornata Internazionale della Lingua Madre
  • 27 Febbraio – Giornata Mondiale della Lentezza (varia ogni anno)

 

Allora non vi resta che iniziare a compilare il vostro calendario editoriale per il mese di Febbraio, se vuoi suggerirmi altre date fammelo sapere.

Se vuoi consigli o un parere sul tuo calendario editoriale contattati su Twitter 

 

6 motivi del perchè devi usare Facebook per la tua Azienda

Dopo le feste arriva sempre quel momento in cui sei lì e pensi che devi fare di più. In questi  giorni ho pensato di scrivere un post su Facebook e sul perchè devi utilizzarlo per la tua azienda.

1 – Facebook è essenziale per far conoscere la tua attività ai  potenziali clienti sfruttando la creatività, creando interesse, non solo verso i tuoi prodotti e servizi, ma soprattutto sulla tua professionalità, le idee e le capacità di dare dare soluzioni. (nel precedente post parlo dell’importanza di metterci la faccia)

2 – Facebook è un strumento ideale per creare un rapporto con le persone, creare relazioni con i tuoi clienti esistenti e quelli che potrebbero diventarlo, dare risposte immediate, precise, puntuali a tutte le richieste di chiarimento su qualsiasi argomento che riguarda la tua azienda.

3 –  Facebook  è utile per rendere interessante la tua azienda, usando una comunicazione fresca, diretta, semplice aggiungendo un pizzico di curiosità e divertimento rendendo umana la tua attività.

4 –  Facebook è uno piattaforma che può migliorare le vendite, i contatti per dare più informazioni sui tuoi prodotti e servizi, aumentare gli iscritti alla tua newsletter e per raccogliere elementi utili per creare comunicazioni mirate.

5 –  Facebook è essenziale per aumentare la visibilità del marchio, dei  prodotti, dei servizi. Ogni giorno ci sono circa 25 milioni di persone che si collegano a Facebook, tra queste ci sono potenzialmente clienti che possono essere interessati a quello che puoi fare per risolvere i loro problemi o soddisfare le loro necessità.

6 –  Facebook é un ottimo metodo per controllare, monitorare ed analizzare ogni azione ed investimento della tua azienda. Si può capire quali sono le azioni che le persone apprezzano di più, e quelle che richiedono una spesa maggiore.

Queste sono i motivi  principali che devono spingerti ad usare Facebook per la tua azienda.

Prima però di iniziare è bene crearsi un piano strategico di azione, definire gli obiettivi e capire come muoversi, per non commettere errori che possono rovinare la tua pagina Facebook o la tua azienda.

Essere su Facebook con la tua azienda non è un gioco, non è una moda, non è un qualcosa da fare perché lo fanno tutti i tuoi concorrenti, è una scelta dettata da tanti fattori che possono influire notevolmente sul successo del tuo business.

Prima di iniziare, ti consiglio di contattarmi per non commettere errori o sperperare invano il tuo patrimonio!

Io sono Enzo Zuzù, il direttore creativo della ZuzuWork una Social Media e Content agency per aziende che hanno voglia di raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi tramite l’utilizzo della tecnologia e della creatività.

Influencer Marketing: 5 passi per farlo nel modo giusto

Da bambino sono stato un influencer molto attivo, ricordo che presi il morbillo e portarono tutti gli amichetti a giocare un pomeriggio.
Riusci in un’ora a stenderli tutti. “@massimomelica

Negli ultimi tempi molte aziende si affidano a questo aspetto del marketing e allora ecco i miei 5 consigli (un metodo di valutazione personale) su come fare influencer marketing nel modo giusto.  

Che cosa è l’influencer marketing?

L’Influencer marketing è una forma di marketing basata sull’identificazione delle persone che hanno influenza sui potenziali acquirenti (Fonte Wikipedia).

Praticamente utilizzare l’immagine (e i followers) degli influencer al fine di aumentare la visibilità e dare autorità al proprio brand attraverso la creazione di contenuti. (foto, video, post di blog, etc…).

Perché le persone si fanno “influenzare” (brutta parola)?

Le persone si fidano di chi per loro è una fonte di ispirazione, uno stile da emulare e di chi ha una sorta di autorità nel loro mondo.

Dove si trovano gli influencers?

Diciamo ovunque, ma dipende dalla tipologia del vostro business, dalla portata che ha, se è una realtà locale, un brand nazionale oppure è un e-commerce che spedisce in tutto il mondo. In base a questo potete individuare i criteri di scelta per i vostri influencers.

Un modo per iniziare a individuare chi può fare al vostro caso è la ricerca su Instagram per gli hashtag, individuando quelli relativi alla vostra attività e al vostro mood. Ad esempio se avete un’attività ristorativa a Roma, potreste iniziare cercando in questo modo: #wheninrome, #romeandyou #foodiesroma 

Ecco quello che otterrete…

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E ora cosa si fa?

Sfogliate i profili, analizzateli  e individuate quelli che secondo voi sono in tema con il vostro business e con la visione di esso, se sono in linea con le vostre idee allora potete passare avanti. 

Qui sicuramente vi state ponendo queste domande: Quanti seguaci deve avere? Chi ne ha di più è il migliore? 

Certo, molti followers implicano una visibilità maggiore, ma attenti i numeri sono importanti ma non innamoratevi solo di essi. 

  1. Definite un Budget per queste operazioni, in quanto ci sono molti influencer che lo svolgono in maniera professionale e lo fanno per lavoro. Quindi abbiate sempre chiaro quanto siete disposti a spendere.
  2. Follower autentici!!! Non lasciatevi ingannare solo dai numeri, assicuratevi che si tratti di numeri reali, perché nel caso contrario, non avrete nessun ritorno. Pensate al valore che può donare al vostro brand quell’influencer.
  3. Tipo di Engagment. Oggi acquistare followers è facilissimo, quindi per tutelare il vostro brand, analizzate i commenti e i like. Più interattiva è la comunità dell’influencer meglio sarà per il vostro brand. (logicamente se in target).
  4. Conviene spendere? Dipende… Ci sono molti influencer straordinariamente creativi, che hanno un engagment e un’autorità fantastica, ma logicamente hanno un costo. Quindi prima di avviarvi in questa tipologia di Marketing definite un budget e

 

Ricapitolando…

Individuate i profili giusti, analizzate l’engagment, definite il vostro budget, contattate, negoziate, spiegate le vostre esigenze e il vostro mood (hashtag specifici, il tono, l’atmosfera …) e assicuratevi di avere la massima visibilità (interagite sui post e ripostate sui i vostri canali).

Ecco siete pronti per “influenzare” il pubblico.