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Il coronavirus come una livella universale – Antonio Palumbo

Oggi abbiamo parlato con Antonio Palumbo, un italiano che vive in Svizzera da diversi anni ed anche lui impegnato nel mondo digital. Questo, è quello che ci ha raccontato:

Di cosa ti occupi?

Founder di The Cool Factory, agenzia specializzata in Brand Development & PR. (Svizzera)

Quanto la quarantena ha effettivamente influito sul tuo lavoro?

“Purtroppo” il cantone in cui vivo non ha adottato le misure di quarantena come in Italia, e avendo investito negli ultimi anni in un progetto di healthy food, take away, i miei shop di vendita restano aperti ma hanno subito un calo del 60% delle vendite.5 dei miei dipendenti sono obbligati allo “chomage tecnico” (disoccupazione) Fortunatamente essendo un prodotto Healthy ho comunque una “costanza” nelle vendite tramite “delivery”.

Cosa stai facendo per tenerti impegnato?

Un vero e proprio “detox imprenditoriale” (e psicofisico), che mi aiuti a : stabilire cos’ha la priorità, a giocare di anticipo ed a semplificare la vita di tutti i giorni.

Ti sei preposto degli obiettivi per questo periodo di quarantena?

Certo! Degli obbiettivi personali che incideranno decisamente sul mio lavoro: Non procrastinare ed essere indecisi. Pormi degli obbiettivi realistici. Concedermi il giusto riposo.

Come prevedi il tuo ritorno alla normalità?

Normalità…mmm… Avendo vissuto gli ultimi anni imprenditoriali al confine tra “normalità” e “anormalità” non posso dare una vera definizione del mio “ritorno alla normalità”. Affronterò ogni giorno come se tutto potesse accadere, nel bene e nel male. E come in questo periodo, trovare del bene su cui lavorare e progettare, tra creatività e spirito d’innovazione.

Cosa ti ha insegnato questa quarantena?

Che il coronavirus è come il tempo : Una livella universale. Ci mette tutti sullo stesso piano, ricchi e poveri, potenti e umili. Nessuno può accumulare il tempo. Una volta che è trascorso non si può tornare indietro. La cosa saggia da fare, quindi, è usare bene il tempo che abbiamo.

Grazie ad Antonio Palumbo, (qui puoi leggere tutte le altre interviste), se ti è piaciuto questo articolo faccelo sapere e seguici su instagram @zuzuwork 

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