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Il progetto “Stabia Solidale” – Giuseppe Caruso

Per qualcuno più che per altri, la parola chiave durante questa quarantena è stata #solidarietà!
Oggi abbiamo parlato con Giuseppe Caruso, queste sono le sue parole:

Di cosa ti occupi?

Mi occupo di marketing e comunicazione a 360°. Allo stato attuale ricopro il ruolo di Digital Marketing & E-commerce Manager presso un’azienda con sede a Pompei (Na) specializzata nel commercio di merce refurbished afferente al mercato dell’elettronica di consumo.

Quanto la quarantena ha effettivamente influito sul tuo lavoro?

Con l’introduzione dello smart working, conseguenza di questa quarantena, è semplicemente aumentato il tempo che dedico al lavoro. Per il resto tutto sembra essere rimasto invariato.

Cosa stai facendo per tenerti impegnato?

In un momento così delicato, ho deciso di dare anche io il mio piccolo contributo alla comunità, dando vita a Stabia Solidale: un gruppo Facebook, destinato ai residenti della Città di Castellammare di Stabia, nato al fine di favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di aiuto. Un progetto di iniziativa civica il cui obiettivo principale risulta essere quello di innescare un circolo virtuoso di solidarietà che punta a migliorare la qualità della propria vita e di quella degli altri. All’interno del gruppo ogni componente può mettere a disposizione degli altri membri il proprio sapere, le proprie abilità, il proprio tempo. Il gruppo è quindi da considerare come una piazza virtuale in cui ognuno può sentirsi meno solo, raccontando la propria esperienza, conoscendo nuove persone e reperendo notizie e informazioni utili.

Ti sei preposto degli obiettivi per questo periodo di quarantena?

Il principale obiettivo è quello di mettere il mio tempo e le mie capacità al servizio di chi più ne ha bisogno. Solo unendo le forze riusciremo a superare questo momento difficile.

Come prevedi il tuo ritorno alla normalità?

Non riesco a dare ancora una risposta certa a questa domanda. A mio avviso dovremmo tutti abituarci a vivere una “normalità” diversa da come ce la ricordiamo.

Cosa ti ha insegnato questa quarantena?

Mi ha insegnato che non bisogna rimandare a domani quello che puoi fare oggi e che bisogna vivere intensamente ogni attimo che la vita ci regala.

Grazie a Giuseppe Caruso,(qui puoi leggere tutte le altre interviste), se ti è piaciuto questo articolo faccelo sapere e seguici su instagram @zuzuwork 

"Share the Mask" ed i progetti per la quarantena - Debora di Napoli
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