La quarantena dal punto di vista della fotografia – Salvatore Marcello

Per il nostro viaggio delle interviste durante la quarantena, (qui puoi leggere tutte le altre interviste), oggi abbiamo deciso di intervistare Salvatore Marcello, fotografo napoletano, che ci ha raccontato come la quarantena ha influito sul suo settore. 

Scopriamo la sua opinione:

Di cosa ti occupi?

Mi presento: sono Salvatore Marcello, fotografo 33enne, mi occupo di fotografia corporate e aziendale come core business ed in più passo i week end sui parquet seguendo alcuni sport “minori” come il futsal.

Quanto la quarantena ha effettivamente influito sul tuo lavoro?

La quarantena ha praticamente bloccato tutte le mie attività. Se è vero che il 90% del mio lavoro si è sempre svolto in studio, al pc, a selezionare e post produrre/montare è anche vero che il restante 10% era fatto di clienti e shooting e mancando questo, manca anche il resto del lavoro.

Cosa stai facendo per tenerti impegnato?

Continuo a seguire, per quello che posso, alcuni affezionati clienti: i social sono l’unico luogo in cui il tempo continua ad avanzare e restare connessi ed on line è fondamentale. Proprio on line, in questo periodo, ho trovato nuovi stimoli seguendo alcuni corsi che sono stati messi a disposizione di tutti in modo gratuito ed alcune live di confronto tra professionisti del mio settore.

Non è semplice scovarli tra le decine di live che ogni sera instagram ci propone (molto spesso totalmente inutili) ma scavando bene si trovano cose interessanti.

Provo a fare qualche nome: FotoEma (negozio napoletano specializzato in attrezzatura fotografica) propone nuove live ogni giorno sui più disparati settori della fotografia e del video; Settimio Benedusi (uno dei migliori fotografi italiani di sempre) si confronta con diversi grandi fotografi sulla fotografia.

Ti sei preposto degli obiettivi per questo periodo di quarantena?

Restare vivo. ☺
Tornando seri. L’obiettivo è quello di non lasciarsi completamente andare: sto provando ad avere una routine quanto più vicino a quella quotidiana; senza bar, senza passeggiata, senza palestra (un inferno) ma provando ad avere degli orari “lavorativi” e degli orari per lo svago.

Come prevedi il tuo ritorno alla normalità?

Sarà un ritorno alla normalità graduale, ma soprattutto sarà un ritorno ad una normalità completamente differente da come ce la ricordiamo. Per quanto riguarda il mio lavoro ed il mio mondo ho il timore che l’impatto di questo virus si farà sentire ancora a lungo: le tante piccole/medie aziende che seguo avranno non poche difficoltà a ritornare ad investire cifre importanti nel marketing e nella comunicazione… spero di sbagliarmi!

Cosa ti ha insegnato questa quarantena?

Mi ha confermato quanto importante, fondamentale sia la libertà. Mi ha insegnato quanto superflue siano le tante cose dietro cui corriamo durante la nostra vita. Io sto vivendo questa quarantena in casa con la mia compagna ed il nostro gatto e sto riscoprendo i valori fondamentali nella vita di un uomo.

Grazie a Salvatore Marcello, se ti è piaciuto questo articolo faccelo sapere e seguici su instagram @zuzuwork 

25 anni, laureanda in Scienze della Comunicazione, si occupa di Eventi, Pr e Social Media, cercando di far combaciare ogni cosa. Vive per il caffè, le cose strambe e mettere in loop sempre la stessa canzone.

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